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luglio 2003
D&AD 2003. Accademia conquista i Matitoni
Le proposte di Giulia Inaudi e Pasquale Volpe, i nostri due giovani graphic designer che hanno permesso alla creatività italiana di affermarsi all'edizione 2003 del D&AD, il prestigioso concorso dell'Art Directors Club inglese, sono state giudicate, tra le 143 in nomination e provenienti da ogni parte del mondo, da una giuria composta da 240 creativi di fama internazionale.
Il brief, per la sezione Corus Steel Packaging Design Awards, chiedeva di creare un nuovo packaging per la linea uomo di Botanics, cosmetici naturali per la cura del corpo, al fine di incrementarne la visibilità negli store e renderla immediatamente riconoscibile come linea maschile. Veniva inoltre chiesto di esplorare, come elemento predominante del pack, l'acciaio, per aumentare l'appeal maschile del prodotto stesso.
Forza dell'acciaio e potere delle piante e, quindi, dei prodotti naturali, per il design del primo classificato, Pasquale Volpe. Si tratta di una serie di cilindri in acciaio, leggermente inclinati, come fossero dei ramoscelli, e diversi nelle proporzioni a seconda del prodotto da dispensare. Una netta incisione interrompe la superficie levigata e lucida dei cilindri dalla quale fuoriesce una goccia di resina verde tridimensionale che simboleggia la linfa, cioè il puro potere delle piante. Perpendicolari alla base, si sviluppano sulla confezione eleganti serigrafie in una tonalità più scura di grigio. Accostati, i pack creano un giardinetto Hi-Tech davvero minimal e di elevata visibilità negli store.
Nel design di Giulia Inaudi, la solidità dell'acciaio e la delicatezza della natura si uniscono. La maglia metallica della confezione da lei ideata, che ricorda l'unica protezione degli antichi cavalieri durante le battaglie. La rete avvolge e preserva il prodotto, nettare prezioso dalle proprietà naturali delle piante, che però non permea l'esterno del flacone, ma solo il tappo, dove è inglobato un frammento delle foglie e dei semi da cui è estratto il principio attivo utilizzato. Il flacone, sorprendentemente, rivela alla presa una sorta di cedevolezza inattesa, contraddetta a prima vista dalla durezza dell'acciaio, tanto che si ha quasi la percezione di piegare il metallo.
Per contattare gli autori:
- Pasquale Volpe | pvolpe@hdemia.it
- Giulia Inaudi | ginaudi@hdemia.it
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